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WTI Valdagno 2013

Per il secondo anno consecutivo sono stati i tracciati a trazione integrale dell’entroterra veneto ad ospitare una manche del Campionato Italiano di Fuoristrada Estremo targato DeadDogs Promotion che nel week end del 13 e 14 Luglio ha visto gli equipaggi del Warn Trophy Italia affrontarsi in quel di Valdagno, in provincia di Vicenza. Una location che anche in questa edizione, grazie alla collaborazione dell’USM Adventure Team di Sergio Urbani, si è rivelata assolutamente perfetta per le evoluzioni off road di piloti e navigatori che tra le fila della “Limited 38” e dell’ “Extreme” hanno dimostrato di essere più agguerriti che mai. Sette prove speciali (di cui una in notturna) sapientemente allestite da Riccardo Pisani per i 12 team schierati ai nastri di partenza di questa tappa del Campionato Italiano che dopo Bassiano e Sassello è approdata in territorio veneto e al suo giro di boa. Due gli equipaggi “Extreme” allo start della manche di Valdagno: il Team Dalto con Mattia Dal Toso & Mattia Caramaschi al debutto nella massima categoria del Warn Trophy su Suzuki 1.6 ex Overjoy e il Team Doc Crawler di Francesco Nano su tubolare 6.0 V8. A contendersi invece la vittoria della “Limited 38”, accanto ad alcuni nomi prestigiosi di questa specialità motoristica fra cui Ciani Renegade Verde, Dolfi, Spider TJ e Protozoico The Rock, non sono mancati neppure new entry come Claudio Maghini & Gianpaolo Tulin del Team Cardio (Jeep TJ 4.0) e interessanti ritorni ad iniziare dall’Omega Off Road Division con due equipaggi, Mazzega/Segat su Jeep TJ 5.2 e Marchiori/Re su TJ 4.0 benzina. Da non dimenticare poi il Ciuenda Garage Team con Stefano e Ettore Scaglione, anche loro al debutto con la nuova vettura, un TJ 2.5 (ex Civf di Andrea Lorenzetti); il Team Savona Fuoristrada con Giovanni Baglietto e i fratelli Carlo e Federico Boristene con Wrangler motorizzato Dodge 5.9 V8; Stefano Berno e Carlo Baccelle su Land Rover Defender 90 “Nerone” con i colori del Team Fa e Desfa. Nella mattinata di sabato, dopo il briefing di Riccardo Pisani, i piloti si sono spostati dal campo base – ospitato nel polo culturale multimediale “ex inceneritore” – per raggiungere lo start dei 4 settori selettivi allestiti per la prima frazione di gara che ha dato il via ad un’agguerrita manche di fuoristrada estremo. Ad aggiudicarsi il miglior crono nella PS 1, fra gli applausi del pubblico, è stato il Team Doc Crawler che in 32 minuti e 2 secondi ha effettuato l’impegnativo percorso in salita e discesa fra le rocce. Ottima prestazione anche per il Team Dalto che ha tagliato il traguardo alla guida del Suzuki in 33 minuti e 7 secondi. Il proto 6.0 di Francesco Nano ha conquistato anche il best lap nel settore selettivo 2 (12’24”) e 3 (13’08”) mentre Mattia Dal Toso si è aggiudicato il miglior tempo nella prova speciale 4 conclusa in 35 minuti e 7 secondi. La bagarre non è mancata neppure fra gli iscritti alla “Limited 38” con Enrico Grafas & Paolocarlo Donati su Wrangler TJ del Team Ciani Renegade Verde a difendere il titolo di campioni italiani 2012. Per loro la PS 1 si è conclusa in 18’08” davanti a Filippo Dolfi e Jacopo Baroni al finish in 23’23” (dopo un doppio cappottamento), Spider TJ (24’01”), Protozoico The Rock (39 minuti netti) e Omega Mazzega (79’19”). Il miglior crono nel settore selettivo 2 se lo sono aggiudicati invece Roberto Mazzega e Moreno Segat su “Angelfire” concludendo il tracciato di gara in 6 minuti e 46 secondi seguiti da Ciani Renegade Verde (7’37”), Dolfi (11’24”) e Savona Fuoristrada (13’16”). A chiudere la classifica della PS 2 Team Cardio (15’38”), Protozoico The Rock (16’04”), Spider TJ (16’47”) e Omega Marchiori (23’21”) mentre i team Fa e Desfa e Ciuenda Garage non hanno disputato la manche per noie meccaniche. Da brividi la prova numero 3 che, se da un lato ha visto nuovamente Grafas/Donati conquistare la migliore prestazione con un tempo di 5 minuti e 16 secondi, dall’altro ha invece avuto come protagonisti assoluti Alessio Marchiori e Manuel Re che con il loro TJ hanno cappottato lungo il tracciato di gara riportando fortunatamente solo alcune ammaccature al Wrangler. A chiudere la top five di questa PS Girolamo Rocca, navigato dal figlio Mario, con i colori del Team Spider TJ (7’07”), Dolfi (9’21”), Savona Fuoristrada (11’50”) e Marco Ferrari con The Rock (13’05”). Nella PS 4 il podio provvisorio è andato a Dolfi che ha concluso in 5 minuti e 28 secondi davanti ad un altrettanto strepitoso Ciani Renegade Verde (6’56”) e a Spider TJ (7’23”). Buona prova anche per il Team Cardio che con l’equipaggio Maghini/Tulin al suo esordio nel Warn Trophy Italia ha dimostrato di possedere buone potenzialità per sfidare gli iscritti della “Limited 38”. A dir poco da applausi la prova spettacolo in notturna, valida ai fini della classifica finale, che in un’area illuminata artificialmente, ha visto le acrobazie al limite del ribaltamento degli equipaggi scesi in pista per ricevere gli applausi del numeroso pubblico presente nonostante la pioggia che ha reso ancora più impegnativa la manche. Ottima prova per il Team Dalto al traguardo in 5’27” mentre il Team Doc Crawler, dopo pochi metri dallo start, è stato costretto ad abbandonare in anticipo il terreno di gara per la rottura di cambio e crociera al Proto. Nella “Limited 38” il giro record se lo sono aggiudicati Grafas/Donati con uno strepitoso tempo di 3 minuti e 19 secondi seguiti da Spider TJ e Protozoico The Rock, rispettivamente al finish in 3’33” e 3’57”. Anche se con Doc Crawler fuori gara nelle due prove speciali di domenica, Mattia Dal Toso non si è certo risparmiato su questi tracciati a trazione integrale del Warn Trophy Italia dimostrando di avere grinta e determinazione da vendere esibendosi per secondo (dopo Spider TJ nella categoria “Limited 38”) nel settore selettivo numero 6 che lo ha visto al traguardo in 50 minuti: grazie al perfetto affiatamento fra pilota e navigatore e alle ottime prestazioni del Suzuki 1.6, il Team Dalto ha rivelato di possedere tutte le carte in regola per diventare un pretendente al titolo “Extreme” 2013. Decisamente buona anche la sua prova numero 7 che gli ha fatto staccare il crono in 7 minuti e 5 secondi permettendogli così di conquistare la prima vittoria nel Campionato Italiano Fuoristrada Estremo con un tempo totale di 174 minuti e 13 secondi davanti a Doc Crawler (290’34”). Con Fa e Desfa out dalla giornata di domenica per danni al telaio, fra le fila della “Limited 38” sono stati solo 4 su 9 gli equipaggi ad affrontare le insidie a trazione integrale di questo SS del Warn Trophy: a dare inizio allo spettacolo a tutto off road è stato Girolamo Rocca, navigato prima da Filippo e poi da Nicola, che non ha esitato a testare l’impegnativo tracciato della PS 6 che ha richiesto in diversi tratti l’utilizzo di tecnica winch sia in salita che in discesa. Se Spider TJ ha chiuso la sua manche con un tempo di 83 minuti e 4 secondi, il giro record lo ha conquistato Filippo Dolfi arrivando al traguardo in 29’07”. Al secondo posto il Team Ciani Renegade Verde con 30’38” e al terzo Mazzega/Segat del Team Omega Off Road Division. Se nella prova notturna del sabato il passaggio sulle rocce aveva creato qualche problema al Team Dolfi, nella prova numero 7 (stesso tracciato ma nel pomeriggio della domenica), il pilota toscano alla guida del proto ex Civf ha fatto esaltare il pubblico con il suo strabiliante tempo di 2 minuti e 34 secondi con cui ha effettuato il giro del tracciato fettucciato per poi tagliare il traguardo finale dopo una ripida discesa. Al comando della classifica generale provvisoria della “Limited 38” c’è Ciani Verde con 60 punti davanti a Dolfi con 51 pt e a Spider TJ con 28 mentre nella categoria “Extreme” il podio vede il Team BDS e il Team Tekno Auto Protano a parimerito con 37 punti seguiti da Doc Crawler con 32 pt. Il prossimo appuntamento con il Warn Trophy Italia è in programma il 6,7 e 8 Settembre a Bassiano in provincia di Latina. Per informazioni: www.deaddogs.it. A.S.DeadDogs ringrazia 4Technique, Geta s.r.l., Rock 4x4, Traction 4x4, 4WD Italia, SRM Garage, Warn, ARB e MB Corse (sponsor 2013); l’Amministrazione Comunale di Valdagno con l’assessore Michele Vencato; Faedo Marmi per aver concesso i terreni su cui si è svolta la gara; l’USM Adventure Team con il presidente Sergio Urbani; Paolo Bardin e Ruggero Dalla Vecchia per la preziosa collaborazione nell’organizzazione della tappa e per la realizzazione delle prove speciali; Protezione Civile ANA sezione di Valdagno e Federico Brentan per la gestione burocratica dell’evento; Roby Byro capo squadra della Protezione Civile; Gianluca Bertato e Creazzo in Quad; gli abitanti di frazione Gobbi Bassi e Gobbi Alti per aver concesso le aree destinate ai parcheggi; tutti quanti hanno contribuito alla perfetta riuscita di questa manche del WTI.